locandina vp francese 2011In occasione dei 10 anni del Veggie Pride francese, i vegetariani manifestano a Marsiglia e a Parigi per esprimere la loro solidarietà agli animali, e una denuncia è stata depositata presso le Nazioni Unite per difendere la libertà di convinzione delle persone vegetariane in Francia.

Quest'anno, che segna il 10° anniversario della manifestazione Veggie Pride per l'orgoglio vegetariano e vegano (*), due città francesi ospiteranno il corteo: Marsiglia, il 22 maggio e Parigi, l'11 giugno. I vegetariani di tutte le nazionalità manifesteranno la loro solidarietà con le vittime dell'allevamento e della pesca, affermando la possibilità reale e l'imperativo etico di vivere senza uccidere. In questa edizione speciale, alcuni cittadini hanno scritto alle Nazioni Unite per segnalare episodi di discriminazione di persone vegetariane in Francia, che rappresentano violazioni della loro libertà di convinzione.

Cos'è il Veggie Pride

Il Veggie Pride riunisce fin dal 2001 le persone che rifiutano di consumare carne e pesce e, per alcune di loro, tutti i prodotti di origine animale, in considerazione degli interessi degli animali. L'obiettivo del Veggie Pride è quello di permettere ai cittadini che pensano che la vita degli animali conta e deve essere rispettata, e che rifiutano quindi di mangiarli, di esprimere pubblicamente la loro voce di fronte al resto della società.

Se oggi la società francese comincia a prendere atto del carattere problematico della carne, moltitudini di animali continuano a essere imprigionati, mutilati, torturati, abbattuti: ogni anno, un miliardo di animali trova la morte nei macelli francesi, senza contare quelli che muoiono di malattia negli allevamenti o ancora le tonnellate di pesci che muoiono asfissiati, schiacciati o sventrati quando vengono impilati sulle barche da pesca. Il 22 maggio a Marsiglia e l'11 giugno a Parigi, vegetariani e vegani provenienti dalla Francia e dall'estero runiranno le loro voci per dire “no” a questo massacro.

  • A Marsiglia, appuntamento previsto per sabato 21 maggio a 14h, place des Reformes
  • A Parigi, appuntamento previsto per sabato 11 giugno a 16h, place St Eustache di fronte a rue Montorgueil
  • In Italia, a Milano, il Veggie Pride è previsto per il 18 giugno.

veggiepride franceseLa denuncia all'ONU

In occasione di questa undicesima edizione del Veggie Pride francese, un gruppo di cittadini e cittadine ha scritto al Relatore Speciale sulla libertà di religione o di convinzione, un esperto indipendente designato dall'ONU per identificare gli ostacoli all'esercizio della libertà di religione o di convinzione e per presentare delle raccomandazioni sui mezzi per superare tali ostacoli (**)

Questi cittadini hanno scritto all'ONU per segnalare degli episodi concreti di discriminazione contro alcune persone vegetariane in Francia che costituiscono degli attentati alla loro libertà di convinzione. Si tratta di persone vegetariane e vegane che sono state discriminate semplicemente sulla base del loro regime alimentare, in situazioni diverse: dai medici, presso la PMI (servizio pubblico di protezione materna e infantile), davanti alla giustizia o ancora all'ospedale nel reparto maternità.

La loro denuncia è accompagnata da documenti che corroborano il fatto che i regimi vegetariani sono regolarmente diffamati e criminalizzati dalle istituzioni o dai funzionari pubblici. Si tratta di documenti ufficiali, come il Piano Nazionale di Nutrizione e Salute (PNNS), che veicola informazioni sistematicamente negative per quanto riguarda la salubrità del vegetarismo e del veganismo, o ancora il rapporto 2009 della MILVILUDES (Missione Interministeriale di vigilanza e di lotta contro le derive settarie), nella quale i regimi vegetariani sono associati alla nozione della “deriva settaria” senza che alcun legame sia stato dimostrato.

Per quel che concerne la nutrizione in particolare, nel marzo del 2011, uno degli autori della denuncia ha contattato a titolo personale l'ANSES (Agenzia nazionale per la sicurezza dell'alimentazione), responsabile delle informazioni utilizzate dal PNNS e diffuse dal sito mangerbourger.fr, ed ha chiesto i riferimenti degli studi scientifici sulle quali si basano le valutazioni allarmistiche dei regimi vegetariani presentati sul sito e nelle brochures ivi scaricabili: questa domanda non ha ricevuto alcuna risposta.

Inoltre, queste valutazioni sono interamente contradditorie con il giudizio positivo sui regimi vegetariani espresso dalla comunità scientifica internazionale (***). Tutto questo costituisce, affermano gli autori della denuncia, una violazione del diritto alla salute, che prevede l'impegno degli Stati ad “astenersi […] dal censurare, omettere o deformare intenzionalmente le informazioni relative alla salute” (****)

Nel presentare al Relatore Speciale gli ostacoli che le persone vegetariane che vivono in Francia incontrano nella loro vita quotidiana, gli autori della denuncia vogliono sottolineare il fatto che la libertà di convinzione non è rispettata in questo paese per quanto riguarda le opinioni espresse in merito delle diete vegetariane. In particolare, impedendo alle persone vegetariane e vegane di praticare serenamente la loro scelta, viene attaccata la loro posizione non violenta nei confronti degli animali ed è il dibattito stesso sul trattamento etico degli animali nella società francese ad essere ostacolato.

Per ulteriori informazioni, visitare il blog di «Initiative Citoyenne pour les Droits des Végétariens»: http://www.icdv.info/

Note

(*) Esistono diversi tipi di diete vegetariane: in particolare, il vegetarianesimo, che esclude carne animale (carne, pesce), e il veganismo, che esclude anche gli altri prodotti di origine animale (latticini, uova). Quest'ultimo è una pratica alimentare che ottiene i nutrienti necessari al buon funzionamento dell'organismo in prodotti non di origine animale (inclusi la vitamina B12, di origine batterica e assunta sottoforma di integratori)

(**) Si veda il sito dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani(http://www2.ohchr.org/french/issues/religion/index.htm).

 

(***) Cfr. in particolare la posizione dell'American Dietetic Association, secondo la quale "le diete vegetariane (compreso il veganismo) correttamente pianificate sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono comportare benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben bilanciate risultano appropriate per tutte le età, compresa la gravidanza, l'allattamento, la prima e seconda infanzia e l'adolescenza, così come per gli atleti” (http://www.eatright.org/About/Content.aspx?id=8357).

(****) Commento Generale n. 14 del Comitato sui diritti economici, sociali e culturali, par. 34(http://www.humanrights.ch/home/upload/pdf/091113_droit__la_sant_commentaire_gnral.pdf).

 

 

 

 

 

 

Le accuse e la censura di Vegan Home: alcune puntualizzazioni

Dopo aver pubblicato una risposta a quanto accaduto sul forum di Vegan Home, siamo purtroppo costretti a ritornare sull'argomento.

Sul forum in questione, infatti, la polemica è proseguita con la diffusione di pesanti voci diffamatorie,  alle quali è necessario opporre dei chiarimenti.

Le accuse e la censura di Vegan Home. Alcune puntualizzazioni

Risposte alla lettera aperta di Marzia Bauco

Abbiamo ricevuto una lettera da un'attivista, Marzia Bauco.

Pubblichiamo le sue osservazioni, la nostra risposta e un commento di Agnese Pignataro.

Rivendicare nello spazio pubblico la solidarietà agli animali: il carcere e l'ospedale

Raccogliamo uno spunto importante, emerso recentemente da vari dibattiti, poiché improntato alla solidarietà sia con gli animali ammazzati per l'alimentazione che con gli umani che rifiutano di partecipare al massacro, chiunque essi siano e ovunque si trovino.

Volontà di imporre nello spazio pubblico la cittadinanza dei vegetariani per gli animali: il carcere e l'ospedale

 

Sul forum di Vegan Home alcuni utenti chiedono chiarimenti sul Veggie Pride: gli amministratori censurano le nostre spiegazioni

Pensiamo che il dialogo tra le varie realtà animaliste debba mantenersi corretto e rispettoso, pur nella diversità di opinioni. Crediamo inoltre che ognuno debba avere la possibilità di informarsi e di decidere in modo autonomo, di scegliere liberamente il proprio approccio all'attivismo.

Purtroppo è capitato recentemente un episodio spiacevole che induce a chiedersi se queste nostre convinzioni siano universalmente condivise.

Giorni fa sul forum di Vegan Home, collegato al network Agire Ora, abbiamo risposto ad alcune domande sulle tematiche del Veggie Pride (vedi sotto la risposta censurata dal forum), poste da alcuni utenti, con particolare riferimento alla relazione tra il Veggie Pride e la politica e alla questione della vegefobia. Gli amministratori del forum hanno risposto esprimendo un parere fortemente contrario all'evento, ricorrendo ad affermazioni inesatte circa l'impostazione della manifestazione.

In primo luogo abbiamo spiegato che la manifestazione non è schierata politicamente, nel senso che non si ispira all'ideologia di alcun partito. Va precisato però che noi riteniamo la questione animale collegata alla politica, intendendo per “politica” la sfera delle decisioni riguardanti i soggetti membri di una collettività. In questo senso, rivendicare per gli animali il ruolo di soggetti appartenenti alla nostra società è un atto politico.

Ovviamente la partecipazione alla manifestazione non è preclusa a coloro i quali non considerano “politico” il manifestare per gli animali, poiché l'obiettivo principale del Veggie Pride è quello di testimoniare la disobbedienza alla consuetudine sociale dello sfruttamento e dell'uccisione degli animali, a prescindere dalla propria personale definizione di “politica”.

Oltre a questo abbiamo affrontato l'argomento della vegefobia.

Con questo termine noi intendiamo l'insieme delle esperienze spiacevoli che spesso i veg*ani si trovano ad affrontare nei rapporti con le persone (sarcasmi e incomprensioni con familiari, amici, colleghi di lavoro, etc.) e con le istituzioni (ostruzionismo di alcuni medici, scarsa disponibilità di menù adeguati nei luoghi pubblici, scorretta informazione dei mezzi di comunicazione, etc.). Alcuni veg*ani pensano che la vegefobia sia un problema inesistente, altri ritengono controproducente parlarne, noi invece siamo convinti che la vegefobia vada denunciata pubblicamente e contrastata, per tutelare i diritti dei veg*ani e poiché rappresenta i modi con cui la società tenta di impedire che la questione animale emerga e venga messa in discussione.

Benché non contenesse offese o toni polemici di alcun genere, l'intervento riportante queste spiegazioni è stato cancellato dal topic, con la motivazione che esso conteneva falsità e perché l'oggetto della discussione era contrario alla policy del forum.

Non ci è stato possibile replicare in quanto l'account è stato immediatamente soppresso.

Riteniamo che quanto accaduto sia estremamente grave.

Respingiamo perentoriamente l'accusa di aver diffuso falsità.

Al contrario, il nostro intervento era assolutamente trasparente e volto a fornire chiarimenti alle curiosità degli utenti. La scorrettezza di tale censura risiede nel fatto che la diffusione di informazioni ufficiali sia stata bloccata e che invece siano state fornite voci parziali e tendenziose, impedendo un costruttivo confronto tra i sostenitori e i detrattori del Veggie Pride, confronto che dovrebbe essere la conditio sine qua non per scegliere individualmente e autonomamente se aderire o meno alla manifestazione.

Riteniamo poco soddisfacente la spiegazione secondo cui l'intervento è stato cancellato in quanto contrario alla policy del forum, riportante:

Pubblicizzazione di eventi e realtà "animaliste" o vegan

Da marzo 2011 fino a eventuale cambiamento della policy non è possibile pubblicizzare eventi o realtà animaliste di alcun tipo, tranne iniziative di singole persone che cerchino altre persone per portarle avanti. (Non festival, non manifestazioni/presidi nazionali o locali, o cortei ecc. ecc.) [...]

Il nostro intervento, teso a chiarire i dubbi degli utenti, è stato assimilato al “pubblicizzare la manifestazione” e, non essendo pertanto conforme alla policy, è stato censurato.

Screditare l'evento è invece consentito, senza però dare alle persone coinvolte la possibilità di difendersi e di replicare all'autoritarismo degli amministratori.

Noi crediamo che questo comportamento non faccia onore a Vegan Home, ma siamo anche convinti che questo spiacevole episodio possa stimolare una ricerca autonoma e critica di informazioni sui temi affrontati dal Veggie Pride e nel contesto animalista e antispecista in generale, in modo che ognuno possa decidere liberamente a quali iniziative o progetti aderire o dedicarsi.

Lo staff del Veggie Pride

 

 


 

Il testo dell'intervento, prima della cancellazione, era stato salvato dall'autrice. Ne riportiamo la copia, che mostra l'assoluta estraneità alle accuse avanzate dagli amministratori di Vegan Home.

Ciao a tutti,
mi chiamo Antonella Corabi e sono tra gli organizzatori del Veggie Pride.

Ho letto questa discussione e mi sento in dovere di rispondere, in modo da chiarire alcuni punti e sperare che chi è interessato possa partecipare con le idee meno
confuse.

Il Veggie Pride non è schierato politicamente ad alcuna fazione o partito politico.
Alcuni organizzatori, tra cui io, credono che la questione animale sia molto "politica" nel senso più ampio del termine "politica": riguarda infatti le relazioni pubbliche e
sociali tra i membri di una collettività, e io, come molti vegetariani e vegani, credo che anche gli animali debbano essere inclusi in questa collettività, mentre di fatto oggi le pecore, i maiali, le galline, etc, sono trattati solo come oggetti.

Tuttavia questa non è forse la posizione di tutte le persone che partecipano al Veggie Pride, ma ciò non è rilevante, in quanto l'obiettivo della manifestazione è essenzialmente quello di radunare persone che non vogliono mangiare gli animali perchè non vogliono far loro del male, a prescindere dalla loro idea di "politica".

L'intento del Veggie Pride è quello di denunciare pubblicamente il massacro degli animali e denunciare il nostro atto di disobbedienza a questa norma collettiva. E'
importante che una minoranza come la nostra abbia uno spazio apposta per rivendicare questa disobbedienza.

Inoltre, il Veggie Pride è una giornata contro la vegefobia, che è la difficoltà che i vegetariani incontrano nelle situazioni sociali: medici, amici, scuola, conoscenti.
Molti vegetariani e vegani si sentono derisi, negati, ostacolati.

Noi crediamo che questi vissuti e queste esperienze siano un modo per reprimere chi osa criticare pubblicamente la questione animale.

Gli animali e i vegetariani sono i rappresentanti della questione animale e tutti i tentativi di reprimerci attraverso la derisione, la negazione, l'ostacolo dei medici
e delle istituzioni, sia un modo per non far emergere la questione animale.

Di conseguenza, denunciare questi vissuti è un modo per affermare la nostra esistenza come vegetariani per gli animali e affermare l'importanza e l'urgenza che il
trattamento riservato alle bestie sia messo in discussione pubblicamente.

Altri attivisti dicono che di vegefobia non se ne dovrebbe parlare perchè questo farebbe brutta pubblicità al veganismo.

Noi invece, per i motivi che ho elencato sopra, crediamo che sia la cosa più giusta da fare e quindi invitiamo tutti quelli che sono d'accordo con noi a scendere in piazza.

Spero di aver risposto in modo esaustivo,

Antonella


(2/05/2011)

 

Veggie Pride su Current!

 

Al seguente link è possibile visionare un video dell'edizione Veggie Pride del 2010.

Il video è stato girato e montato da Giacomo, un attivista, e ora si trova sul sito del canale satellitare CURRENT.COM, dove ognuno può inserire propri video o documentari. I contributi con il maggior numero di visitatori vengono poi mandati in onda.

 

 

Chiediamo quindi a tutti di divulgare e votare il più possibile questo video in modo che venga mandato in onda sul canale.

http://current.com/participate/vc2/vc2-it/93179183_orgoglio-veg-etari-ano.htm.

Attenzione: nuovo link http://www.youtube.com/watch?v=9WuK0X_Odmk

Istruzioni:

1) Copiare e incollare l'URL in una nuova pagina per visualizzare il video (altrimenti visualizza solo la home page del sito);

2) Registrarsi sul sito;

3) Cliccare sul pulsantino VERDE "vota ok".

 

Grazie a Giacomo e a chi vorrà votare! :-)

 

 

 

 

 

 

Si sono aggiunte numerose città a quelle disponibili ad organizzare pullman per venire al Veggie Pride di Milano il 18/6/2011.

Controlla l'elenco completo:

ELENCO PULLMAN DA ALTRE CITTA' (in aggiornamento)

 

Newsletter 13/4/2011

Veggie Pride – Milano 18 giugno 2011

Corteo - ore 14 piazza Missori

Blog sulla Vegefobia

Segnaliamo che è attivo il blog in lingua italiana sulla vegefobia: it.vegephobia.info. Per approfondimenti si rimanda alla sezione del sito del Veggie Pride italiano dedicata al tema: www.veggiepride.it/index.php/vegefobia

vegefobia

Riunione organizzativa

La prossima riunione è prevista per venerdì 20 maggio, ore 21 circa, a Milano.
Ogni contributo è gradito: chi volesse partecipare può scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare al 327-3209085

Pullman per Milano

corteoSegnaliamo che verranno organizzati alcuni pullman o viaggi collettivi per il corteo di sabato 18 giugno a Milano.
Per ora, sono previsti da:

Belluno, Bologna, Ferrara, Firenze, Genova, Puglia, Roma, Rovigo, Sicilia, Torino, Verona.

 

Per l'elenco aggiornato con i dettagli e per richieste/offerte da altri luoghi, si veda la sezione del sito www.veggiepride.it/index.php/vieni-al-veggie-pride


Daremo via via comunicazione dei pullman dalle altre città.
Chi fosse disponibile ad organizzare un pullman o viaggi collettivi dalla propria città può scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .


E’ inoltre disponibile il gruppo “Veggie Pride Italy” per chi ha facebook, per lo scambio di passaggi, ospitalità, ecc.. (area discussioni)

Materiali e diffusione dell'evento

genitorie figlivegetarianiSono pubblicati sul sito i materiali per la diffusione dell’evento: www.veggiepride.it/index.php/materiale
Chiediamo quindi a tutti gli attivisti di inserire il banner nel proprio sito o blog, di stampare le locandine ed affiggerle in negozi, biblioteche, università, ecc.


E’ disponibile inoltre, sul sito, il comunicato stampa.
Ricordiamo che, come gli scorsi anni, è prevista la partecipazione di genitori e figli veg: il relativo appello è visibile nella sezione www.veggiepride.it/index.php/genitoriefigli e nel blog delle famiglie veg families.veggiepride.org/

 

Sostieni il Veggie Pride!

L'organizzazione di una manifestazione come il Veggie Pride necessita di un fondo consistente per finanziare la stampa di decine di migliaia di volantini, la preparazione degli striscioni, l’impianto audio e varie piccole spese.

Le spese sono oggi finanziate perlopiù dagli organizzatori stessi. Ogni contributo è quindi benvenuto!

Puoi vedere il dettaglio delle spese sostenute per i precedenti Veggie Pride e le istruzioni per effettuare donazioni nel sito: www.veggiepride.it/index.php/sostieni

 

maschereveggiepride

Che cos'è il Veggie Pride

Il Veggie Pride è una manifestazione che riunisce ogni anno in Francia, e dal 2008 anche in Italia, dei veg*ani contro lo sfruttamento animale. ("Veg*ani": abbreviazione per "vegetariani o vegani".) Un corteo ha luogo nelle vie della città sede dell’evento, seguito da un raggruppamento in una piazza dove vengono proposte iniziative quali banchetti di degustazione, d'informazione, vendita di materiale militante, musica, discorsi, ecc.. Questo raduno favorisce anche incontri, scambi, discussioni tra i manifestanti con esperienze ed impegni diversi.
Come si svolge
Vogliamo che durante la sfilata ci siano solo delle persone che, a proprio nome, vengono ad esprimere il loro orgoglio di opporsi allo sfruttamento e al massacro degli animali.
L'idea del Veggie Pride è portare i veg*ani a fare il loro "coming out", a osar affermare le loro ragioni, le loro convinzioni sugli animali nella vita di tutti i giorni, davanti alle persone che li circondano. È quella di aumentare le loro difese di fronte ai tentativi di emarginazione di cui possono essere vittima in famiglia o al lavoro. È per questo che il Veggie Pride si rivolge ai veg*ani come singoli e chiede loro di essere presenti semplicemente come singoli, e non come membri di associazioni che si fanno loro portavoce.


Concretamente questo significa che non devono esserci sigle o nomi di associazioni sulle bandiere e sui cartelli usati nel corteo.


Sappiamo che alcuni hanno anche altre ragioni per essere vegetariani o vegan (salute, Terzo Mondo...). Le prime vittime dell'alimentazione carnea, tuttavia, sono gli animali mangiati. Vogliamo che almeno una volta all'anno si possa parlare pubblicamente della violenza commessa nei loro confronti e del nostro rifiuto di parteciparvi: questo è il fine del Veggie Pride.
Per questo, chiediamo che nel corso del corteo vengano utilizzati slogan o cartelli o bandiere che sostengono il vegetarismo o il veganismo solo per solidarietà con gli animali mangiati e per nessun'altra ragione.


Tutte le iniziative per animare la manifestazione sono incoraggiate:
-i partecipanti sono invitati a realizzare dei cartelli (in rapporto al rifiuto di mangiare gli animali);
-si può venire mascherati;
-si possono proporre delle performances da realizzare al momento dell'arrivo (lettura di testi, musica, ecc.).

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il manifesto del Veggie pride, FAQ ed approfondimenti sul sito www.veggiepride.it


A presto,

il Comitato Organizzatore del Veggie Pride
www.veggiepride.it
contatto: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
infoline: 327-3209085
contatto stampa: 349-2662219

Facebook: www.facebook.com/group.php?gid=43304702697
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