Dialogo fra un vegetariano e uno qualunque...

-Che cosa sono questi rumori?
maiale a terra - vp2009
-Non sono rumori, sono voci.

-Voci?


-Sì, sono le voci degli animali.

-E chi sono quelle persone? Che cosa fanno? Che cosa fate?


-Parliamo a nome di qualcuno che, mentre noi siamo qui, da qualche parte sta morendo. Ieri, oggi e domani a migliaia verranno uccisi. Costantemente soffrono e vivono dentro un inferno permanente. La loro vita è un inferno permanente. Vivono e muoiono nella violenza, solo la violenza e l'annientamento connota la loro breve esistenza. Per loro non c'è mai pace. La pace non li riguarda, perchè i loro corpi sono imprigionati, sfruttati, violentati. Vivono brevemente, calpestati sotto i piedi di una violenza che non li fa respirare. Semplicemente, non esistono. Loro non esistono, la loro sofferenza è muta, il loro dolore è cancellato, perchè non hanno il diritto di soffrire. Non hanno diritto. Non hanno niente. Non hanno la capacità di avere. Perchè sono niente. Per tutta la gente del mondo essi sono niente. Il niente che soffre, il nulla che è schiacciato dentro un pugno e spezzato. Voglio parlare di questo niente, voglio parlare del nulla e chiamarlo con il suo nome, e con quello che è capace di fare. Voglio parlare di animali e delle loro capacità di soffrire. Gli animali muoiono, gli animali soffrono. Gli animali vengono sfruttati, uccisi e poi mangiati. Le persone mangiano gli animali.
E io sono qui per dire che gli animali soffrono perchè vengono sfruttati e uccisi. E voglio anche dire che non è giusto. Che questa è violenza, è guerra, voglio dire che l'uccisione e lo sfruttamento sono inaccettabili. E che gli animali li subiscono senza potersi ribellare. Io prendo posizione contro la tortura e la morte che sono qui all'ordine del giorno.

-Tutte queste persone ti risponderebbero che mangiare gli animali è normale.

-Mangiare gli animali non è giusto, risponderei loro. Sfruttarli, ucciderli e farli in pezzi è una norma sociale? Se la norma sociale è questo, allora le norme sociali impongono violenza e abuso. Io prendo posizione contro questa norma sociale e vorrei dire che è ora di cambiare. Mangiare gli animali è sbagliato, è ingiusto.

-Ti direbbero che la carne è necessaria.

-Che piaccia o no agli specialisti della televisione, agli specialisti della porta accanto, agli scienziati e al buonsenso di questa gente, noi siamo vegetariani e siamo vivi. Esistiamo, siamo in salute, stiamo bene. Che vi piaccia o no, essere vegetariani o vegani non causa problemi di salute. Che vi piaccia o no, non siamo morti, non siamo in cattiva salute. Che vi piaccia o no, non mangiare animali non causa danni alla salute.

-Ti direbbero che sei ipersensibile, e anche un po' piagnucolosa, che ti interessi dei poveri animaletti...


-Ma non è così. Qui non è questione di piagnistei, è questione di giustizia e di sofferenza. Si tratta semplicemente di ribellarsi ad una guerra quotidiana.

-Ti direbbero che questo tuo accalorarti deriva dal fatto che ami gli animali.

-E come potrei amarli? Non li conosco neppure uno ad uno... Che si dovrebbe dire di un pacifista che si batte contro la guerra? Che ama gli uomini? No, io posso amare o non amare gli animali, preferirne alcuni, ma la questione è un'altra: non penso che abbiamo il diritto di ucciderli o farli soffrire.

-Ti direbbero, allora, che le piante soffrono.

-A questo non vale neanche la pena rispondere. Soprattutto se l'obiezione viene da persone che si cibano di mucche, vitelli, polli, maiali, tacchini, ... tutti esseri che di certo soffrono, ti pare?

-Beh, a questo punto concedi almeno che non avrebbero torto a dire che ti senti superiore...

-Io non sono meglio di loro. Anche io ho mangiato animali per anni, per semplice abitudine, per ignoranza, per conformismo. E non ero una persona cattiva. Io so che se ho aperto gli occhi io, possono farlo tutti.