In un giorno ordinario di un paese in tempo di pace...Uccelli infilzati arrostiscono nelle vetrine. Corpi smembrati guarniscono gli scaffali. Sui ponti delle barche mucchi di pesci si dimenano impotenti mentre muoiono lentamente di asfissia. Negli allevamenti fetidi si consumano delle povere vite. Si tagliano al vivo e senza anestesia becchi, denti, testicoli. Si ingozzano a viva forza oche per ricavarne foie gras. Ovunque circolano camion pieni di condannati a morte. Sono coloro che saranno sgozzati, sventrati e ridotti in pezzi. Durante questo giorno ordinario, coloro che patiscono paura e sofferenza si contano a milioni. In questo paese in pace, la tortura e la morte sono all'ordine del giorno. Se vuoi protestare contro tutto ciò, vieni al Veggie Pride!
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| Resoconto degli organizzatori - Roma |
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Non è facile raccontare in pochi paragrafi l'avventura del Veggie Pride... Il primo dato è la gioia, condivisa da organizzatori e manifestanti, di essere tanti, tantissimi: eravamo in centinaia da tutta Italia sabato 17 maggio a manifestare, lungo via dei Fori Imperiali a Roma, il nostro rifiuto di uccidere esseri senzienti, gridando la nostra rabbia per la strage in corso e esternando la nostra gioia di essere solidali con gli animali. Circa 700 vegetariani e vegani accorsi da Torino come da Lecce, da Udine come da Palermo, da Grosseto come da Reggio Calabria, con partecipazioni anche dalla Francia e dalla Repubblica Ceca, si sono accalcati davanti all'uscita della Metro «Colosseo», sfidando la tipica afa romana e il sole a picco, in attesa dei ritardatari. Arrivati gli ultimi gruppi e distribuiti cartelloni e striscioni a chi ne è sprovvisto, ci mettiamo lentamente in marcia: il percorso accordato dalla Questura purtroppo è breve e dobbiamo farlo durare a lungo! Distribuendoci ed avanzando lungo la corsia che ci è stata riservata, ci rendiamo conto di essere ancora più numerosi di quanto credessimo. Apre il corteo lo striscione ufficiale del Veggie Pride, seguito dai genitori e bambini veg*ani e poi da tutti gli altri. Su striscioni e cartelli si leggono slogan che esortano a fermare il massacro, mostrando ai passanti le foto di allevamenti e mattatoi, per smascherare ciò che si nasconde dietro il consumo di carne, pesce, uova e latte, per svelare ciò che la pubblicità accuratamente rimuove dall'immaginario della nostra società. All'inizio i manifestanti sono un po' intimiditi, ma presto i più coraggiosi prendono possesso dei megafoni e cominciano a gridare slogan di denuncia, seguiti da cori di fischietti. Lasciata alle spalle la sagoma del Colosseo, avanziamo tra schiere di turisti incuriositi; la polizia fa cordone per separarci dall'altra corsia di via dei Fori Imperiali in cui ancora scorrono autobus e taxi, ma noi non facciamo caso alla sua presenza: siamo qui per contrastare la violenza che viene fatta agli animali, non certo per provocarne! Tra pause e riprese, chiacchiere e volantinaggi, arriviamo a piazza Venezia: il corteo si mette in posa per le foto ricordo e poi si dissolve per curiosare tra i vari tavolini animalisti e veg, mentre cartelli e striscioni vengono allestiti sulla scalinata adiacente. Come previsto, si svolge una lettura di testi, letterari o personali, che descrivono l'orrore della condizione degli animali sfruttati per il consumo umano. Il banchetto del Veggie Pride è preso d'assalto, chi per firmare il manifesto, chi per avere una spilletta o una locandina in ricordo di questa giornata memorabile. Verso le 18, la folla comincia a disperdersi. Stanchi ma felici, salutiamo e ringraziamo tutte/i e... appuntamento all'anno prossimo: Roma, 16 maggio 2009, ancora più numerosi e determinati a manifestare il nostro orgoglio veg nel secondo Veggie Pride! *** Risposte ad alcune domande che molti partecipanti si sono probabilmente posti...Perché il percorso era così corto?Il corteo era corto perché la questura non ha autorizzato un percorso più lungo. La lunghezza di una manifestazione viene stabilita in base all'affluenza prevista: il dato che abbiamo dichiarato si è rivelato verosimile nel risultato, ma evidentemente non era sufficiente ad ottenere più spazio. Trattandosi della prima edizione, poi, doveva esserci un certo scetticismo da parte della questura, soprattutto per la mancanza (voluta) di personaggi di riferimento pubblico come promotori; infine la questura ha mostrato timore di possibili azioni di disturbo agli esercizi commerciali che il percorso originariamente richiesto avrebbe potuto comportare. Visto il successo di questa prima edizione, l'anno prossimo speriamo di ottenere di più! Perché non c'erano carri, musica, spettacoli, panini vegan...?I carri, la musica, gli spettacoli, i panini vegan etc. non c'erano semplicemente perché... mancavano i soldi e le forze... Trattandosi di un evento organizzato da (pochi) militanti di base, i fondi a disposizione non erano paragonabili a quelli di eventi organizzati da associazioni e/o sponsorizzati da istituzioni pubbliche o da ditte commerciali. I contributi all'organizzazione del prossimo Veggie Pride sono ovviamente ben accetti. Quale è stato l'impatto sui media?La copertura giornalistica non è stata eclatante, ma comunque molto soddifacente, come si può leggere nella rassegna stampa. Purtroppo se le notizie non passano non è colpa di chi invia il comunicato stampa, ma del giornalista che lo riceve e lo cestina! Per far uscire la notizia bisogna avere contatti precisi con quei (pochi) giornalisti che sono interessati alla tematica e che riprendono il comunicato, e non è facile averli... Essendo alla prima edizione, poi, si trattava di una cosa mai sentita e l'interesse era ancora più basso. Tenuto conto di queste difficoltà, il risultato è andato oltre le nostre aspettative.
Per concludere...Le forze erano pochissime e in proporzione il risultato è stato veramente un successo! È importante che l'anno prossimo ci siano più persone non solo nella sfilata, ma soprattutto a dare una mano: ci sono tantissime piccole cose che avrebbero reso la giornata meno sfilacciata, ma che avrebbero potuto essere fatte solo se lo staff fosse stato più nutrito. Quindi... il prossimo VP si svolgerà il 16 maggio 2009 e un anno passa in fretta: chi vuole collaborare ci faccia un fischio! |





