Comunicato Stampa 08/06/2011

 

 

Milano, 8 giugno 2011 Comunicato Stampa

 

Veggie Pride – 18 giugno 2011

Scende in piazza l'orgoglio vegetariano a Milano

Il 18 giugno, vegetariani e vegani provenienti da tutta Italia sfileranno per le strade di Milano per partecipare al Veggie Pride, manifestazione giunta in Italia alla sua quarta edizione. Obiettivo dell'iniziativa: esprimere la fierezza di non mangiare carne, pesce e prodotti animali e denunciare il massacro e le sofferenze subite ogni anno da milioni di animali in tutto il mondo.

Il Veggie Pride è una manifestazione che si svolge da diversi anni in varie città europee. Il primo grande evento si è tenuto in Francia nel 2001, mentre Roma ha ospitato il primo Veggie Pride italiano nel 2008. La manifestazione, analogamente al gay pride, ha lo scopo di creare un momento in cui vegetariani e vegani fanno coming out collettivo sostenendo la propria contrarietà allo sfruttamento degli animali e soprattutto di spingere i vegetariani e vegani ad accettarsi e ad esprimersi. Sono ancora molti coloro che, stanchi di subire critiche e prese in giro, preferiscono tacere la loro scelta o nasconderne il lato più polemico, il rispetto della vita degli animali. A volte preferiscono avanzare altre ragioni più consensuali, come l'ecologia, la salute o il disgusto personale. Il Veggie Pride intende incoraggiarli a riconoscere pienamente la loro scelta e ad affermarla liberamente dando voce in modo chiaro agli animali sfruttati e uccisi negli allevamenti e nei macelli di tutto il mondo.

Nella giornata del Veggie Pride, vegetariani e vegani denunceranno la sofferenza degli animali massacrati per l’alimentazione umana. Ogni anno, solo in Italia, vengono abbattuti più di 480 milioni di animali, senza contare i pesci. Negli allevamenti di tutto il mondo si consumano le vite di miliardi di vitelli, polli, maiali, mucche «da latte», galline «ovaiole», in condizioni che trasformano la loro esistenza in un inferno permanente: prigionia in gabbie minuscole, affollamento, sporcizia, mutilazioni, separazione delle mamme dai cuccioli... E poi i viaggi interminabili verso la morte: normalmente vivrebbero anni, invece vengono ammazzati a pochi mesi di età. Vegetariani e vegani rivendicano l'orgoglio di non partecipare a questo sistema di violenza istituzionalizzata.

Con il Veggie Pride, vegetariani e vegani reclamano dei diritti: diritto di essere ascoltati, diritto disporre di un giusto spazio di parola nei dibattiti, diritto di crescere i propri figli senza imporre loro i prodotti del mattatoio, di poter mangiare correttamente nelle mense, al lavoro, a scuola e in ogni luogo collettivo, diritto di non finanziare gli allevamenti con le loro tasse.

Nel corteo milanese, per la quarta volta sfileranno famiglie vegetariane e vegane. Genitori e bambini solidali con gli animali testimonieranno che senza mangiare prodotti animali si cresce bene (o anche meglio) e denunceranno insieme agli altri manifestanti la vegefobia, ovvero quell'atteggiamento che schernisce, discredita, criminalizza e accusa di estremismo quella che è in tutto e per tutto una scelta etica, dettata da compassione e da solidarietà verso gli animali.

Siamo animali solidali con gli altri animali!


 

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

18 giugno 2011: a Milano, appuntamento alle ore 14 in Piazza Missori (metropolitana linea 3). Il corteo percorrerà le vie del centro cittadino. Per la quarta edizione, il corteo sarà animato da diverse rappresentazioni dello sfruttamento animale.

Come lo scorso anno, alcune persone sfileranno “impacchettate” e ricoperte di sangue come le parti di animali morti in vendita nei supermercati; altri impersoneranno le forze sociali che permettono la strage dei non umani (il profitto, la legge, le religioni antropocentriche, i macellai).

Altre persone sfileranno incatenate, come gli anonimi prigionieri degli allevamenti di tutto il mondo.

Il corteo verrà aperto da una rappresentazione a grandezza “naturale” del “Quinto Stato”, versione antispecista della celebre opera di Pelizza da Volpedo (il Quarto Stato), dipinta per l’occasione da un’attivista (Cristina Beretta Barbieri) che ha rivisitato il quadro inserendo, fra le figure degli umani oppressi, quelle di alcuni animali sfruttati per la carne, il latte e le uova.

Quest’anno, il percorso sarà anche arricchito da nuove rappresentazioni.

Alcuni attivisti predisporranno, durante il corteo, una “scena del crimine”, in cui le sagome delle vittime sono sagome dei corpi di diversi animali da carne, latte e uova.

Una particolare performance sarà dedicata invece ai pesci, vittime mute e spesso “trascurate” della ferocia umana: alcuni partecipanti mostreranno con i propri corpi che cosa significa essere imprigionati in una rete da pesca per poi essere uccisi.

Al termine del corteo verrà esposta la mostra fotografica “We are all animals” di Diana Debord: una serie di immagini ironiche ma eloquenti nelle quali lo spettatore si trova a tu per tu con strani personaggi metà animali e metà umani.

Sarà disponibile inoltre cibo vegan e materiale informativo

Terminato il corteo, è prevista una cena vegan su prenotazione.

 

Contatto stampa: tel. 349 2662219

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Sito web: www.veggiepride.it

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Infoline: 3273209085