Newsletter 13/06/2011

Newsletter 13/06/2011

PROGRAMMA DEL CORTEO

Il concentramento è previsto per le ore 14 in Piazza Missori, vicino al monumento equestre.

Il luogo del concentramento è raggiungibile con la metropolitana, linea 3, fermata Missori e con diversi mezzi di superficie (tram 12, 15, 24, 27).

Chi arriva con il treno in Stazione Centrale può prendere la metropolitana (linea 3, direzione San Donato).

Prima della partenza, verranno letti alcuni testi sullo sfruttamento degli animali e sul rifiuto di mangiarli.

Il corteo verrà aperto da una rappresentazione a grandezza “naturale” del “Quinto Stato”, versione antispecista della celebre opera di Pelizza da Volpedo (il Quarto Stato), dipinta per l’occasione da un’attivista (Cristina Beretta Barbieri) che ha rivisitato il quadro inserendo, fra le figure degli umani oppressi, quelle di alcuni animali sfruttati per la carne, il latte e le uova (come già fatto in passato da un illustratore, William Rossin, per il primo Veggie Pride italiano).

La scelta di aprire il corteo con questa opera è per noi un modo di sottolineare che la società deve prendere in considerazione seriamente l’emancipazione degli animali non umani accanto al desiderio di uguaglianza espresso dagli oppressi umani nei secoli.

Tale scelta significa inoltre che un elemento fondamentale per aprire questo percorso di uguaglianza è la solidarietà fra umani e non umani, solidarietà che si esprime visivamente nella rivisitazione del quadro e concretamente, oggi, nel vegetarismo/veganismo come rifiuto di uccidere e sfruttare degli esseri senzienti per mangiarli: siamo animali solidali con gli altri animali.

Il corteo sarà quindi animato da diverse rappresentazioni dello sfruttamento animale.

Come lo scorso anno, alcune persone sfileranno “impacchettate” e ricoperte di sangue come le parti di animali morti in vendita nei supermercati; altri impersoneranno le forze sociali che permettono la strage dei non umani (il profitto, la legge, le religioni antropocentriche, i macellai).

Altre persone sfileranno incatenate, come gli anonimi prigionieri degli allevamenti di tutto il mondo.

Quest’anno, il percorso sarà anche arricchito da nuove rappresentazioni.

Alcuni attivisti predisporranno, durante il corteo, una “scena del crimine”, in cui le sagome delle vittime sono sagome dei corpi di diversi animali da carne, latte e uova.

Una particolare performance sarà dedicata invece ai pesci, vittime mute e spesso “trascurate” della ferocia umana: alcuni partecipanti mostreranno con i propri corpi che cosa significa essere imprigionati in una rete da pesca per poi essere uccisi.

Sarà presente, come ogni anno, uno spezzone dedicato ai genitori e figli veg.

Vogliamo mostrare concretamente che è possibile costruire la crescita psico-fisica dei propri figli su qualcosa di diverso dalla violenza su esseri indifesi, nonostante l’opposizione della società nei confronti di coloro che scelgono di nutrire i propri figli senza i prodotti dello sfruttamento.

Vogliamo che emergano specifiche forme di solidarietà interspecifica e che concorrano a portare un generale messaggio di solidarietà con le vittime dei macelli: dalle madri che non sopportano di vedere madri di altre specie private del legame con i figli per essere derubate del proprio latte, ai figli che si riconoscono come cuccioli di una specie più fortunata, quella umana, che ha costruito la propria fortuna anche sulla violenza ai danni di vitelli, pulcini, cuccioli di ogni specie. Invitiamo bambine e bambini a partecipare attivamente con i propri cartelli, disegni, slogan!

Al termine del corteo verrà esposta la mostra fotografica “We are all animals” di Diana Debord: una serie di immagini ironiche ma eloquenti nelle quali lo spettatore si trova a tu per tu con strani personaggi metà animali e metà umani: perchè quel mondo di sofferenza e sfruttamento che spesso ignoriamo sta proprio dietro al nostro piatto. Sito web: www.debored.it

Sarà disponibile, nel momento conclusivo della manifestazione, cibo vegan, libri e materiale informativo sullo sfruttamento animale.

Terminato il corteo, è prevista una cena vegan su prenotazione

(chiamare il nr. 349-5745663 o mandare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

La cena, interamente vegan, si svolgerà al ristorante veg “La Sana Gola”, via Farini 70 ed inizierà alle ore 20.

Costo: 15 euro.

Puntata sul Veggie Pride a Radio Hinterland e altre risorse

Segnaliamo che martedì 14 andrà in onda un’intervista ad alcuni organizzatori del Veggie Pride su Radio Hinterland. La puntata, interamente dedicata al corteo ed ai suoi temi, sarà ascoltabile martedì 14 alle ore 11 sulla frequenza 94,6MHz della radio; potrà poi essere scaricata nei giorni successivi sul sito della radio nella sezione Anthropos: www.radiohinterland.com

Segnaliamo inoltre alcuni documenti, articoli e interviste da noi selezionati:

-intervista su Radio Onda D’Urto (in onda mercoledì 15/6 alle 12.40 durante la trasmissione Navdanya)

-puntata della trasmissione “Spettacolando” del 18/6 ore 12.00, Radio Punto - Legnano (FM 88.15 - 89.1 - 88.8 - 101 MHz)

-articolo di Roberta Marino sul quotidiano nazionale “Liberazione”:

www.liberazione.it/news-file/Il-18-giugno-a-Milano-sfila-l-orgoglio-vegetariano---LIBERAZIONE-IT.htm

-video completo dell’edizione 2010 su current tv:

current.com/participate/vc2/vc2-it/93179183_orgoglio-veg-etari-ano.htm

-spot radio per l’edizione 2011: www.veggiepride.it/index.php/materiale

-comunicato stampa: www.veggiepride.it/index.php/stampa

Pullman per Milano

Ricordiamo che sono stati organizzati alcuni pullman e viaggi collettivi per il corteo di sabato 18 giugno a Milano.

Per ora, sono previsti da: Varese, Torino, Genova, Belluno, Rovigo/Ferrara, Verona, Bologna, Rimini-Forlì, Firenze, Ancona, Roma, Puglia, Sicilia, Campania.

Per i contatti e altri dettagli, richieste/offerte da altri luoghi, si veda la sezione del sito www.veggiepride.it/index.php/vieni-al-veggie-pride

E’ inoltre disponibile il gruppo “Veggie Pride Italy” su facebook, per lo scambio di passaggi, ospitalità, ecc.. (area discussioni)

Consegne per la partecipazione al corteo

Ricordiamo le consegne relative al corteo pubblicate nel sito ufficiale:

1. Chi può partecipare alla manifestazione?

Il solo criterio per partecipare alla manifestazione è rifiutare di mangiare carne e pesce per non far soffrire e per non uccidere animali non umani per il nostro consumo, che sia per compassione o per una riflessione di ordine etico e/o politico. Alcuni partecipanti al Veggie Pride si diranno antispecisti, o vegan, oppure sostenitori dei diritti degli animali, o ancora della liberazione animale, altri si presenteranno semplicemente come delle persone che pensano che la soddisfazione delle preferenze gastronomiche è una ragione troppo misera per uccidere degli esseri senzienti.

I non vegetariani non possono essere considerati tra i manifestanti. Essi sono invece invitati ad approfittare di questa giornata per informarsi grazie alla documentazione messa a loro disposizione, a porre domande ai partecipanti e ad assistere alle diverse animazioni proposte.

2. Quali consegne devono essere osservate dai partecipanti alla manifestazione?

Vogliamo che durante la sfilata ci siano solo delle persone che, a proprio nome, vengono ad esprimere il loro orgoglio di opporsi allo sfruttamento e al massacro degli animali.

L'idea del Veggie Pride è portare i veg*ani a fare il loro "coming out", a osar affermare le loro ragioni, le loro convinzioni sugli animali nella vita di tutti i giorni, davanti alle persone che li circondano. È quella di aumentare le loro difese di fronte ai tentativi di emarginazione di cui possono essere vittima in famiglia o al lavoro. È per questo che il Veggie Pride si rivolge ai veg*ani come singoli e chiede loro di essere presenti semplicemente come singoli, e non come membri di associazioni che si fanno loro portavoce.

Concretamente questo significa che non devono esserci sigle o nomi di associazioni sulle bandiere e sui cartelli usati nel corteo.

Le associazioni non sono escluse del tutto, esse possono chiedere di comparire tra le organizzazioni che sostengono il Veggie Pride e proporre il loro materiale per i tavoli informativi che verranno allestiti alla fine del corteo.

Sappiamo che alcuni hanno anche altre ragioni per essere vegetariani o vegan (salute, Terzo Mondo...). Le prime vittime dell'alimentazione carnea, tuttavia, sono gli animali mangiati. Vogliamo che almeno una volta all'anno si possa parlare pubblicamente della violenza commessa nei loro confronti e del nostro rifiuto di parteciparvi: questo è il fine del Veggie Pride.

Per questo, chiediamo che nel corso del corteo vengano utilizzati slogan o cartelli o bandiere che sostengono il vegetarismo o il veganismo solo per solidarietà con gli animali mangiati e per nessun'altra ragione.

Tutte le iniziative per animare la manifestazione sono incoraggiate:

* i partecipanti sono invitati a realizzare dei cartelli (in rapporto al rifiuto di mangiare gli animali);

* si può venire mascherati;

* si possono proporre delle performances da realizzare al momento dell'arrivo (lettura di testi, musica, ecc.).

 

 

A sabato 18 giugno!