Appello per la costruzione di uno spezzone di genitori e bambini veg(etari)ani al Veggie Pride.

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Gli organizzatori del Veggie Pride invitano mamme, papà, bambine e bambini vegetariane/i e vegane/i a partecipare al corteo del 18 giugno.

La presenza di persone che si rifiutano di uccidere animali per mangiarli e che vivono tale scelta come genitori e come figli è una testimonianza che arricchisce il messaggio del Veggie Pride. Tale partecipazione mostra la forza e la fermezza di tale rifiuto di concorrere al massacro degli animali, e mette in luce la discriminazione cui il vegetarismo è sottoposto nella nostra società.

Perché uno "spezzone" delle famiglie al Veggie Pride?

Perché questa testimonianza, per chi ha deciso di allevare i propri figli nel veg*ismo, mostra nella pratica la possibilità di sopravvivere e crescere bene (o anche meglio!) senza mangiare prodotti animali.

Perché essere genitori vegetariani o vegan comporta una doppia discriminazione, come ben sanno mamme e papà solidali con gli animali: come individui responsabili di se stessi, e come individui responsabili dei propri figli, della loro salute e della loro educazione.

Perché rivendicare apertamente questa scelta nella maternità e nella paternità è uno dei modi per opporsi alla vegefobia che ci vuole genitori indegni, che privano i loro figli delle gioie e delle virtù dell'alimentazione carnivora. Le forme di opposizione al vegetarismo mostrano quanta paura la società abbia di un'educazione improntata al rispetto degli animali come esseri senzienti.

Perché chi nega la carne e i derivati ai propri figli non è un autoritario che impone loro una particolare dieta, almeno non più di quanto non facciano tutti quei genitori che obbligano i propri figli a mangiarla.

Perché la condizione di genitori offre una via "privilegiata" per comprendere e solidarizzare con i milioni di animali i cui figli vengono sequestrati, uccisi e torturati negli allevamenti.

Perché educare figli vegetariani o vegani significa rifiutarsi di sacrificare esseri innocenti per crescere i nostri cari.

Perché essere bambini vegetariani o vegani significa crescere con la consapevolezza di non nuocere a nessun animale, significa apprendere dai propri genitori un messaggio di compassione e di sensibilità verso i più deboli, significa avere la possibilità di sviluppare un amore per gli animali sano e libero dall'ipocrisia di chi accarezza il proprio cagnolino e poi mangia un vitello.

Perché anche i bambini possono essere animali solidali con gli altri animali.

Mamme, papà, bambine e bambini, tutt* a Milano a giugno!

 


Le consegne del Veggie Pride non danno indicazioni in merito alle modalità di espressione dei partecipanti: nei limiti di una manifestazione legale e pacifica, ognuno si esprimerà a seconda della propria sensibilità (in modo festoso, o ironico, o in modo più "diretto", per esempio esponendo immagini del massacro animale). Ciononostante, chiediamo che lo spezzone dei genitori non dia spazio ad immagini o manifestazioni eccessivamente crude, per non urtare la sensibilità dei bambini e delle bambine che vi prenderanno parte.