Il Veggie Pride e la censura di Vegan Home

Sul forum di Vegan Home alcuni utenti chiedono chiarimenti sul Veggie Pride: gli amministratori censurano le nostre spiegazioni

Pensiamo che il dialogo tra le varie realtà animaliste debba mantenersi corretto e rispettoso, pur nella diversità di opinioni. Crediamo inoltre che ognuno debba avere la possibilità di informarsi e di decidere in modo autonomo, di scegliere liberamente il proprio approccio all'attivismo.

Purtroppo è capitato recentemente un episodio spiacevole che induce a chiedersi se queste nostre convinzioni siano universalmente condivise.

Giorni fa sul forum di Vegan Home, collegato al network Agire Ora, abbiamo risposto ad alcune domande sulle tematiche del Veggie Pride (vedi sotto la risposta censurata dal forum), poste da alcuni utenti, con particolare riferimento alla relazione tra il Veggie Pride e la politica e alla questione della vegefobia. Gli amministratori del forum hanno risposto esprimendo un parere fortemente contrario all'evento, ricorrendo ad affermazioni inesatte circa l'impostazione della manifestazione.

In primo luogo abbiamo spiegato che la manifestazione non è schierata politicamente, nel senso che non si ispira all'ideologia di alcun partito. Va precisato però che noi riteniamo la questione animale collegata alla politica, intendendo per “politica” la sfera delle decisioni riguardanti i soggetti membri di una collettività. In questo senso, rivendicare per gli animali il ruolo di soggetti appartenenti alla nostra società è un atto politico.

Ovviamente la partecipazione alla manifestazione non è preclusa a coloro i quali non considerano “politico” il manifestare per gli animali, poiché l'obiettivo principale del Veggie Pride è quello di testimoniare la disobbedienza alla consuetudine sociale dello sfruttamento e dell'uccisione degli animali, a prescindere dalla propria personale definizione di “politica”.

Oltre a questo abbiamo affrontato l'argomento della vegefobia.

Con questo termine noi intendiamo l'insieme delle esperienze spiacevoli che spesso i veg*ani si trovano ad affrontare nei rapporti con le persone (sarcasmi e incomprensioni con familiari, amici, colleghi di lavoro, etc.) e con le istituzioni (ostruzionismo di alcuni medici, scarsa disponibilità di menù adeguati nei luoghi pubblici, scorretta informazione dei mezzi di comunicazione, etc.). Alcuni veg*ani pensano che la vegefobia sia un problema inesistente, altri ritengono controproducente parlarne, noi invece siamo convinti che la vegefobia vada denunciata pubblicamente e contrastata, per tutelare i diritti dei veg*ani e poiché rappresenta i modi con cui la società tenta di impedire che la questione animale emerga e venga messa in discussione.

Benché non contenesse offese o toni polemici di alcun genere, l'intervento riportante queste spiegazioni è stato cancellato dal topic, con la motivazione che esso conteneva falsità e perché l'oggetto della discussione era contrario alla policy del forum.

Non ci è stato possibile replicare in quanto l'account è stato immediatamente soppresso.

Riteniamo che quanto accaduto sia estremamente grave.

Respingiamo perentoriamente l'accusa di aver diffuso falsità.

Al contrario, il nostro intervento era assolutamente trasparente e volto a fornire chiarimenti alle curiosità degli utenti. La scorrettezza di tale censura risiede nel fatto che la diffusione di informazioni ufficiali sia stata bloccata e che invece siano state fornite voci parziali e tendenziose, impedendo un costruttivo confronto tra i sostenitori e i detrattori del Veggie Pride, confronto che dovrebbe essere la conditio sine qua non per scegliere individualmente e autonomamente se aderire o meno alla manifestazione.

Riteniamo poco soddisfacente la spiegazione secondo cui l'intervento è stato cancellato in quanto contrario alla policy del forum, riportante:

Pubblicizzazione di eventi e realtà "animaliste" o vegan

Da marzo 2011 fino a eventuale cambiamento della policy non è possibile pubblicizzare eventi o realtà animaliste di alcun tipo, tranne iniziative di singole persone che cerchino altre persone per portarle avanti. (Non festival, non manifestazioni/presidi nazionali o locali, o cortei ecc. ecc.) [...]

Il nostro intervento, teso a chiarire i dubbi degli utenti, è stato assimilato al “pubblicizzare la manifestazione” e, non essendo pertanto conforme alla policy, è stato censurato.

Screditare l'evento è invece consentito, senza però dare alle persone coinvolte la possibilità di difendersi e di replicare all'autoritarismo degli amministratori.

Noi crediamo che questo comportamento non faccia onore a Vegan Home, ma siamo anche convinti che questo spiacevole episodio possa stimolare una ricerca autonoma e critica di informazioni sui temi affrontati dal Veggie Pride e nel contesto animalista e antispecista in generale, in modo che ognuno possa decidere liberamente a quali iniziative o progetti aderire o dedicarsi.

Lo staff del Veggie Pride

 

 


 

Il testo dell'intervento, prima della cancellazione, era stato salvato dall'autrice. Ne riportiamo la copia, che mostra l'assoluta estraneità alle accuse avanzate dagli amministratori di Vegan Home.

Ciao a tutti,
mi chiamo Antonella Corabi e sono tra gli organizzatori del Veggie Pride.

Ho letto questa discussione e mi sento in dovere di rispondere, in modo da chiarire alcuni punti e sperare che chi è interessato possa partecipare con le idee meno
confuse.

Il Veggie Pride non è schierato politicamente ad alcuna fazione o partito politico.
Alcuni organizzatori, tra cui io, credono che la questione animale sia molto "politica" nel senso più ampio del termine "politica": riguarda infatti le relazioni pubbliche e
sociali tra i membri di una collettività, e io, come molti vegetariani e vegani, credo che anche gli animali debbano essere inclusi in questa collettività, mentre di fatto oggi le pecore, i maiali, le galline, etc, sono trattati solo come oggetti.

Tuttavia questa non è forse la posizione di tutte le persone che partecipano al Veggie Pride, ma ciò non è rilevante, in quanto l'obiettivo della manifestazione è essenzialmente quello di radunare persone che non vogliono mangiare gli animali perchè non vogliono far loro del male, a prescindere dalla loro idea di "politica".

L'intento del Veggie Pride è quello di denunciare pubblicamente il massacro degli animali e denunciare il nostro atto di disobbedienza a questa norma collettiva. E'
importante che una minoranza come la nostra abbia uno spazio apposta per rivendicare questa disobbedienza.

Inoltre, il Veggie Pride è una giornata contro la vegefobia, che è la difficoltà che i vegetariani incontrano nelle situazioni sociali: medici, amici, scuola, conoscenti.
Molti vegetariani e vegani si sentono derisi, negati, ostacolati.

Noi crediamo che questi vissuti e queste esperienze siano un modo per reprimere chi osa criticare pubblicamente la questione animale.

Gli animali e i vegetariani sono i rappresentanti della questione animale e tutti i tentativi di reprimerci attraverso la derisione, la negazione, l'ostacolo dei medici
e delle istituzioni, sia un modo per non far emergere la questione animale.

Di conseguenza, denunciare questi vissuti è un modo per affermare la nostra esistenza come vegetariani per gli animali e affermare l'importanza e l'urgenza che il
trattamento riservato alle bestie sia messo in discussione pubblicamente.

Altri attivisti dicono che di vegefobia non se ne dovrebbe parlare perchè questo farebbe brutta pubblicità al veganismo.

Noi invece, per i motivi che ho elencato sopra, crediamo che sia la cosa più giusta da fare e quindi invitiamo tutti quelli che sono d'accordo con noi a scendere in piazza.

Spero di aver risposto in modo esaustivo,

Antonella


(2/05/2011)