La censura di Vegan Home. Alcune puntualizzazioni

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un commento sul comportamento degli amministratori di Vegan Home, i quali hanno censurato le nostre spiegazioni alle domande degli utenti e hanno successivamente soppresso il nostro account, impedendoci di replicare.

Nei giorni successivi la discussione su quel forum è proseguita con innumerevoli e feroci accuse da parte degli amministratori.

Non vogliamo cedere alla polemica sterile e fine a se stessa, ma abbiamo il dovere di rispondere ancora una volta agli amministratori di Vegan Home, poiché essi non si sono limitati a esprimere le loro opinioni personali (a cui è fatto divieto di replicare), ma hanno anche prodotto dichiarazioni false e diffamatorie.

Ci riferiamo in particolare alle seguenti dichiarazioni :

1. Il Veggie Pride è dichiaratamente anti-vegan:


Dichiarazioni dell'amministratore Andrea:


“Comunque attenzione: solo di recente dopo un bel po' di critiche hanno aperto ai vegan, veggie pride e movimento per l'abolizione della carne (stessi organizzatori) erano dichiaratamente anti-vegan”

“Nelle faq scrivevano più o meno:
Domanda: perchè vegetariani e non vegan?
Risposta: perché eliminiamo tutti i cibi che causano sofferenza agli animali, essere vegan è inutile.”

Queste dichiarazioni sono false: fin dalla sua prima edizione, il Veggie Pride ha unito vegetariani e vegani. Si veda la prima risposta della prima sezione delle faq francesi:

1. Qu'est ce que la Veggie Pride?

La Veggie Pride est une manifestation qui rassemble chaque année à Paris des végéta*iens contre l'exploitation animale. [«Végéta*ien» est un raccourci pour «végétarien ou végétalien»] (link: http://www.veggiepride.org/fr/faq/1.html#1)

Si veda anche il depliant diffuso nel primo Veggie Pride italiano, in cui ampio spazio è dato alla questione del latte e delle uova e alle condizioni - di vita e di morte - di mucche e galline.


Le affermazioni di Andrea non sono supportate da alcuna prova, salvo una citazione completamente stravolta. Il vero testo della faq da lui storpiata è:

10. Perché il Veggie Pride non è esclusivamente vegano?

Ciò che fondamentalmente il Veggie Pride intende esprimere e valorizzare è il rifiuto di partecipare al massacro degli animali per la loro carne. Questo rifiuto è comune a chi non mangia carne e pesce e a chi evita anche il consumo di derivati animali; vegetariani e vegani condividono uno stesso principio: la sofferenza degli animali non umani è degna di essere presa in considerazione. Il Veggie Pride vuole essere un momento di aggregazione fra tutti coloro che intendono affermare apertamente di fronte alla società tale principio. (link: http://www.veggiepride.org/it/faq/3.html#10)

2. Il vecchio forum del Veggie Pride è stato cancellato quando sono state mosse delle critiche:

“Invece sul loro sito, alla faccia della democrazia, il forum l'hanno completamente chiuso, dopo che qualcuno (non di certo noi, che di forum frequentiamo solo questo) aveva avanzato delle critiche. Poi parlamo degli altri...”

“Infatti quando qualcuno ha osato protestare l'intero forum del veggi-pride è stato spazzato via dalla rete. Questa è la loro democrazia.”

Per prima cosa è importante ricordare che, contrariamente al forum di Veganhome e a molti altri forum noti, il forum in questione aveva una funzione organizzativa - e non di scambio di opinioni e di dibattito – ed aveva carattere privato.
In secondo luogo, nessun intervento è mai stato cancellato in quel forum e nessun utente è mai stato bannato, contrariamene a quello che succede su Veganhome. Gli utenti che non condividevano i principi del Veggie Pride hanno lungamente esposto le loro ragioni, e se ne sono semplicemente andati nel momento in cui si sono resi conto che il Veggie Pride non poteva snaturarsi per far piacere a loro. Non vediamo su quale base si potrebbero definire le loro obiezioni delle “proteste”, visto che fin dal principio sapevano di essersi iscritti ad un forum il cui fine era organizzare un evento con il quale non erano d'accordo o con cui si sono trovati in disaccordo approfondendone i contenuti durante la discussione...
Infine, il forum stesso non è stato “spazzato via”. Fu abbandonato in favore di una mailing list, che risultava più comoda. In seguito il sito del Veggie Pride cambiò host e fu completamente rifatto: visto che si era già deciso di non utilizzare più il forum, e visto che esso non era mai stato pubblico, non si ritenne necessario rimetterlo in piedi. Queste spiegazioni furono fornite pubblicamente sui Forum Etici da Agnese Pignataro già nell'aprile del 2008, prima del primo VP italiano. Ovviamente il database è stato conservato ed è disponibile per chiunque lo volesse consultare.

3. Mettiamo la vegefobia in secondo piano ma poi diciamo che essere veg distrugge la vita

“Il problema è che questi attirano la gente dicendo la vegefobia sarà messa in secondo piano, ma poi mandano comunicati ai media dicendo sostanzialmente che N persone sono scese in piazza per dire che essere vegetariani ti distrugge la vita.”

Estrapolando e decontestualizzando alcuni interventi fatti a titolo personale da uno degli organizzatori, gli amministratori di Vegan Home hanno cercato di attribuire al Veggie Pride un atteggiamento ambiguo riguardo alla vegefobia. In realtà la comunicazione in merito al Veggie Pride non ha mai messo la vegefobia in secondo piano. Oltre ad aver scritto e divulgato diversi testi di approfondimento sulla vegefobia, in fondo ad ogni newsletter gli organizzatori inseriscono metodicamente un richiamo alla definizione del Veggie Pride che dice, fra le altre cose:

Vogliamo che durante la sfilata ci siano solo delle persone che, a proprio nome, vengono ad esprimere il loro orgoglio di opporsi allo sfruttamento e al massacro degli animali.


L'idea del Veggie Pride è portare i veg*ani a fare il loro "coming out", a osar affermare le loro ragioni, le loro convinzioni sugli animali nella vita di tutti i giorni, davanti alle persone che li circondano. È quella di aumentare le loro difese di fronte ai tentativi di emarginazione di cui possono essere vittima in famiglia o al lavoro.

Questa sola citazione basta a chiarire perfettamente lo scopo del Veggie Pride: non dire che “essere vegetariano o vegano ti rovina la vita” (che sciocchezza!) ma reagire alle pressioni della società specista (di cui si possono trovare abbondanti testimonianze in siti vegetariani di tutto il mondo, compreso quello di Vegan Home, v. p.es. qui http://www.veganhome.it/forum/vivere-vegan/quelli-che/) che, ostacolando il vegetarismo e il veganismo, diffondendo informazioni dietetiche false e profili sociologici ridicoli, vogliono screditare i vegetariani e i vegani, e mettere a tacere la loro voce. Il Veggie Pride è il momento in cui questi possono esprimere chiaramente quello che pensano: che la vita degli animali conta, e che i torti loro inflitti dall'alimentazione umana sono enormi ed intollerabili. Se N persone scendono in piazza nel Veggie Pride, lo fanno per dire questo. Ed è ciò che si legge e si leggerà  sempre nei nostri comunicati: N persone sono scese in piazza, sfidando la vegefobia, per protestare contro il massacro degli animali e testimoniare che si può vivere senza ammazzare.

Si può affermare che la vegefobia non ha avuto di fatto il rilievo che meritava, non per un'ambivalenza degli organizzatori, ma perché di fatto il movimento vegetariano stenta a capire cos'è e perché è importante parlarne: i commenti degli amministratori di Vegan Home sono un esempio palese di questo problema. Lo sforzo degli organizzatori dell’edizione 2011 va proprio nella direzione di approfondire il tema elaborandolo e spiegandone le implicazioni, presentando casi concreti ed esprimendolo concretamente durante il corteo.


4. Le nostre comunicazioni costituiscono “spam”

Ci si accusa di aver “spammato” il comunicato di risposta alle falsità di veganhome per tutto il web e a varie persone. Questo è vero, ma nel senso che abbiamo mandato nella nostra newsletter tale comunicato, poi pubblicato su alcuni blog e forum da noi stessi o da persone che lo avevano ricevuto. Questo è una cosa normalissima, che abbiamo sempre fatto e che fanno moltissime realtà dell’animalismo e antispecismo in occasione di iniziative, comunicati, prese di posizione. L’avremmo volentieri pubblicato anche sul forum di Vegan Home se gli utenti non fossero stati bannati (in un caso un utente è stato bannato addirittura “preventivamente”, cioè per il solo fatto di avere un account riconducibile ad uno degli organizzatori del veggie pride, senza neanche aver provato ad intervenire nella discussione).


5. Non linkiamo le discussioni altrui


Gli amministratori di Vegan Home invocano come prova contro di noi il fatto che nel commento di protesta contro il loro comportamente non abbiamo inserito il link alla discussione del loro forum in cui sono avvenute le censure e i ban. La cosa è bizzarra, visto che la discussione sul Veggie Pride sul loro forum può essere trovata senza alcuna difficoltà, e diventa ridicola se si esamina il comportamente di queste stesse persone rispetto alle fonti delle LORO affermazioni:


- nella loro discussione fanno riferimento ad un'altra discussione sul Veggie Pride avvenuta nel loro forum due anni fa, in cui tra l'altro avevano già operato censure e ban, SENZA RIPORTARNE IL LINK;

- nella loro discussione fanno riferimento a presunti documenti del Veggie Pride STORPIANDOLI (v. sopra) E SENZA RIPORTARNE IL LINK;

- nella loro discussione fanno riferimento a presunte opinioni degli organizzatori del Veggie Pride SENZA RIPORTARNE ALCUNA FONTE. Il che non stupisce, visto che si tratta di frasi... inventate da loro!


(10/05/2011)