Resoconto del Veggie Pride 2011

Resoconto della quarta edizione del Veggie Pride

Milano, 18 giugno 2011

La quarta edizione del Veggie Pride italiano ha visto la partecipazione di circa 600 vegetariani e vegani provenienti da tutta Italia. Il corteo è partito dalla tradizionale piazza Missori, per poi proseguire verso i Navigli, zona molto frequentata dai giovani per la presenza di bar e locali. Sono state numerose le persone che si sono fermate a leggere i cartelli e a uscire dai negozi: i volti seri dei passanti sono stati per noi l'evidenza che la denuncia da noi proclamata è stata recepita in tutta la sua gravità.

Ha guidato il corteo il disegno del Quinto Stato, la rielaborazione del celebre Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, ormai divenuto simbolo del Veggie Pride italiano. Nel quadro, insieme agli oppressi in marcia, sono rappresentati anche gli animali.

Le novità di quest'anno sono state l'allestimento di una scena del crimine e la rappresentazione del dolore dei pesci catturati nelle reti. Nella prima, alcuni attivisti hanno steso un grande telo raffigurante alcune sagome di animali macchiate di rosso delimitando l'area con il tipico nastro “do not cross”. Altri attivisti hanno indossato dei costumi neri per affermare che la morte degli animali è un vero e proprio crimine legalizzato.

Numerose sono state le persone accorse a osservare la scena e ad ascoltare i discorsi al megafono.

Durante la seconda rappresentazione, alcune persone si sono sdraiate per terra sotto una rete, per simboleggiare il massacro dei pesci e la loro muta sofferenza.

Come gli altri anni, tre attivisti hanno percorso il corteo distesi in alcune vaschette ricoperte di cellophane, come dimostrazione di solidarietà verso gli animali venduti nei supermercati.

bambinivegetarianiIl quarto Veggie Pride italiano ha visto l'adesione di numerosi giovani e giovanissimi, forse a conferma che i contenuti innovativi del messaggio del Veggie Pride sono maggiormente compresi e accettati tra le nuove leve dell'animalismo italiano. Più degli altri anni, lo spezzone dei genitori e dei figli vegetariani e vegan ha visto la partecipazione di molti bambini.


Prima dell'inizio della manifestazione è stata affermata la solidarietà a tutti gli attivisti della causa antispecista, attualmente imprigionati nelle carceri.

 

Il corteo di quest'anno oltre a denunciare l'orrore che coinvolge tutti gli animali imprigionati e macellati ogni giorno, è stato dedicato a Teresa, la mucca che ha tentato la fuga da un allevamento in Calabria gettandosi nel mare, dimostrando che gli animali vogliono la salvezza e la libertà e che non sono macchine insensibili i cui sentimenti non si possono paragonare a quelli degli umani.

Al termine del corteo è stata esposta la mostra "We are all animals" di Diana Debord, una serie di immagini che rappresentano con ironia la violenza che si nasconde nei nostri piatti.

 

Alcune foto e video del corteo sono state pubblicate su www.veggiepride.it

 

 

 

 

 

Ringraziamo tutti i partecipanti e nell'augurarci di vedervi determinati a manifestare per gli animali nella prossima edizione, mandiamo un saluto solidale agli attivisti spagnoli colpiti in questi giorni dalla repressione (si veda il comunicato di solidarietà: http://oltrelaspecie.blogspot.com/2011/06/chi-sta-dalla-parte-degli-oppressi-fa.html), raccomandando di tenersi informati sulle prossime iniziative di sostegno.

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