Veggie Pride 2012
Marsiglia - 19 maggio
Programma
Mercoledì 16 maggio 2012
Conferenza / discussione: L’arretratezza della Francia in tema di benessere animale e vegetarismo
Giovedì 17 maggio 2012
Conferenza / dibattito: “La questione animale: una questione politica”
Conferenza / dibattito: “Il movimento mondiale per l’abolizione della carne”
Venerdì 18 maggio 2012
Conferenza / dibattito: “L’alternativa vegetariana nella ristorazione collettiva francese: un diritto calpestato”
Sabato 19 maggio 2012
Veggie Pride, corteo dalle ore 14 alle ore 17
Da mezzogiorno, sarà possibile mangiare presso il concentramento del corteo
After-Pride: stand di associazioni e gruppi animalisti, cena, concerti
Punto di ritrovo: Point de Bascule, 108 rue Breteuil, 13006 Marsiglia
Domenica 20 maggio 2012
Bilancio della mobilitazione e prospettive future
Punto di ritrovo: Point de Bascule, 108 rue Breteuil, 13006 Marsiglia
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Comunichiamo che l’edizione italiana del Veggie Pride non si terrà nel 2012. Motivi organizzativi ci costringono a non ripetere, questa primavera, l’esperienza degli ultimi 4 cortei. Nel ringraziare tutt* i partecipant* degli scorsi anni, desideriamo fare alcune riflessioni pubbliche sugli aspetti positivi e negativi di questa esperienza. Segnaliamo una testimonianza pubblicata sul blog vegefobia.info Testimonianza di Valen Sinceramente sono disperata e vorrei sapere se sia normale, se sia capitato anche a voi, di essere discriminati in fase di assunzione per il fatto di essere vegetariani/vegan. Io sto cercando disperatamente lavoro, mia mamma è scomparsa a dicembre e mio padre è pensionato, non ce la facciamo. Ho vent'anni e lavoro da quando ne avevo 15, voglio andare all'università a Settembre e sono disposta a tutto, anche lavare i piatti o lavorare su turni massacranti per 25€ al giorno. Sono diplomata, automunita, ho un mio sito e nel tempo libero faccio la scrittrice, ho esperienza di 3 anni nella ristorazione e 2 anni nel promoting. E stamattina ho fatto il terzo colloquio nel giro di due mesi nel quale mi sento dire che i vegetariani/vegani non li vogliono... Riceviamo da ICDV e pubblichiamo la seguente precisazione sulla vicenda dell'obbligo di mangiare animali nelle mense francesi.
Informiamo inoltre che è stata aperta una petizione internazionale contro la proibizione del vegetarismo/veganismo in Francia.
Segue la lettera di precisazione dell'ICDV. TRADUZIONE ITALIANA (a cura di Veggie Pride Italia) [vai a versione originale in inglese] Car* amic*, siamo stati informati dagli attivisti italiani che hanno diffuso la traduzione italiana del nostro comunicato stampa "Mangiare gli animali diventa un obbligo di legge!", che alcuni attivisti hanno espresso dei dubbi sulla veridicità dei contenuti del comunicato stesso. In primo luogo, invitiamo tutti a far fare una buona traduzione delle disposizioni governative da parte di qualcuno che conosca bene la lingua francese. I testi sono reperibili qui: http://tinyurl.com/DecretCantines. Sono reperibili anche sul sito della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Francese: http://www.journal-officiel.gouv.fr/frameset.html scegliendo la data del 2 ottobre, selezionando "testo completo" o versione html, e cercando "Décret no 2011-1227" e "Arrêté du 30 septembre 2011 relatif à la qualité nutritionnelle des repas servis dans le cadre de la restauration scolaire". Questo dovrebbe aiutarvi a capire correttamente la questione, evitando traduzioni fuorvianti di parole-chiave come "légumes", che non significa "legumi", come si potrebbe pensare, ma "vegetali" in generale. Perciò, il fatto che il testo menzioni parecchie volte il termine "légumes" non ha nulla a che fare con il fatto di permettere la sostituzione delle proteine animali con proteine vegetali. Al contrario, il Decreto del 30 settembre 2011 stabilisce che il "piatto proteico" deve consistere di carne, pesce, uova, frattaglie o formaggio, e che tutte le serie di 20 pasti consecutivi deve avere almeno 4 volte piatti di carne e almeno 4 volte piatti di pesce (vedi allegato 1). Non è specificata alcuna eccezione. In secondo luogo, il nostro non è stato l'unico comunicato stampa diffuso da organizzazioni animaliste o vegetariane francesi. Si vedano per es. i comunicati stampa di: Association Végétarienne de France In terzo luogo, il nostro comunicato stampa è stato sottoscritto da un ampio numero di organizzazioni vegetariane, animaliste e ambientaliste francesi. La lista è alla fine del comunicato sul sito dell'ICDV (http://www.icdv.info/index.php?post/2011/10/05/Communique-%3A-Manger-les-animaux-devient-une-obligation-legale-%21). La riportiamo qui sotto. Per ulteriori informazioni, non esitate a contattarci. Cordiali saluti, I membri di Initiative Citoyenne pour les Droits des Végétariens. --- Lista dei sottoscrittori del comunicato stampa ICDV ACTA (Bordeaux)
Aquitaine Décroissance
ALARM (Marseille)
Animal Amnistie (Toulouse)
Animal Libre (Albi)
Animalsace
Animavie
Les Animaux de Maurice
APSARES
Association pour un homme plus humain
Association Végétarienne de France
Avis (Toulouse)
CABle (Besançon)
CLEDA (Paris)
CLAM (Montpellier)
Collectif Diois pour l'égalité (Die)
Convention Vie et Nature
Dignité animale (Lyon)
Droits des Animaux
Fondation Brigitte Bardot
ICDV
L214
One Voice
Nea (Rennes)
Réseau Antispéciste Poitou-Charente
Respect Animal (Lyon)
Rêv'Animal
Revégez-vous (Rennes)
Société végane
Végétariens Magazine
Veggie Pride
VegFest
VG56 (Morbihan)
Vivants (Sedan)
---------------------------------- Dear friends, Comunicato stampa - da www.icdv.info N.B.: sul link citato come fonte (icdv.info) gli interessati possono trovare i riferimenti normativi e le fonti di tale comunicato (in particolare, si suggerisce agli "increduli" di verificare tali fonti) Mangiare gli animali diventa obbligatorio in Francia!
I vegetariani difendono la loro libertà di opinione
La legge francese, con il pretesto di proteggere la salute pubblica, proibisce l'espressione concreta di una convinzione. I cittadini vegetariani si mobilitano per difendere il loro diritto alla scelta della propria alimentazione. Buone notizie? Non per i vegetariani!
Un attacco contro la libertà di opinione Il decreto governativo minaccia le libertà individuali fondamentali limitando il libero esercizio delle convinzioni personali quale è affermato dall'ONU : Ognuno ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Questo diritto implica la libertà di avere una religione o una qualunque convinzione di propria scelta, così come la libertà di manifestare la propria religione o convinzione, individualmente o in comune, in pubblico come in privato, attraverso il culto e lo svolgimento di riti, le pratiche e l'insegnamento.(**) Il trattamento degli animali è al centro di un crescente dibattito di opinione in Francia, come testimonia la pubblicazione di diverse opere recenti che criticano, o difendono, la legittimità del consumo di carne. In questo contesto, la volontà del governo di imporre le proprie scelte ideologiche ed economiche è ammessa apertamente : Il ministro dell'Agricoltura, Bruno Le Maire, ha annunciato la messa in pratica di un programma nazionale per l'alimentazione che mira anche a frenare l'impatto di certi discorsi, come quello dell'ex-Beatle Paul McCartney che, in occasione del vertice di Copenaghen, ha invocato una giornata settimanale senza carne per lottare contro il riscaldamento climatico. Questo appello aveva suscitato una levata di scudi da parte degli allevatori...(***) La persistenza di una menzogna istituzionale in materia di nutrizione Da molti anni, in particolare attraverso le edizioni successive del Piano Nazionale Nutrizione e Salute (PNNS) e della sua interfaccia pubblica, il sito mangerbouger.fr, i poteri pubblici diffamano il vegetarismo e il vegetalismo Numerose autorità mediche e sanitarie nel mondo riconoscono invece che si può vivere bene senza consumare carne e altri prodotti animali. Per esempio: È posizione dell'American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti.(****) Il dibattito sulla legittimità dello sfruttamento degli animali è di ordine filosofico, etico e politico e deve poter proseguire. È inaccettabile che lo Stato francese, con il pretesto di una misura di salute pubblica fondata su menzogne nutrizionali, voglia vietare questo dibattito, mettendo nell'illegalità l'espressione concreta di una convinzione.
I vegetariani si mobilitano Collettivi e associazioni vegetariane si organizzano ovunque in Francia per esprimere la loro indignazione di fronte a questo decreto, allertare l'opinione pubblica e contestare le affermazioni nutrizionali diffuse dai poteri pubblici. Essi incoraggiano tutte le persone e organizzazioni interessate a difendere la libertà di convinzione, qualunque siano le loro posizioni rispetto allo sfruttamento degli animali, a unire le loro voci a queste proteste. L'Iniziativa Cittadina per i Diritti dei Vegetariani (ICDV) ha già contattato l'ONU nel maggio scorso per segnalare episodi concreti di discriminazione verso persone vegetariane in Francia. Se il decreto non è ritirato, l'ICDV annuncia una nuova denuncia contro la Francia per violazione della libertà di convinzione. ***** Contatto stampa : David OLIVIER, +33 6 42 06 07 47 Mail : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ***** (*) Decreto n° 2011-1227 del 30 settembre 2011 e ordinanza del 30 settembre 2011. Questi testi seguono la legge n°2010-874 del 27 luglio 2010 detta «legge di modernizzazione dell'agricoltura e della pesca», che stabilisce che «I gestori, pubblici e privati, di servizi di ristorazione scolastica e universitaria, e i servizi di ristorazione di istituti di accoglienza di bambini di meno di sei anni, degli istituti sanitari, sociali e medico-sociali, penitenziarii, sono tenuti a rispettare delle regole, determinate per decreto, relative alla qualità nutrizionale dei pasti che propongono...» (**) Dichiarazione sull'eliminazione di tutte le forme di intolleranza e di discriminazione fondate sulla religione o la convinzione, proclamata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 novembre 1981 (www2.ohchr.org/french/law/religion.htm), art. 1.1. (***) Comunicato AFP del 21/01/2010 (cf. http://tinyurl.com/FlashLeFigaro). (****) Cf. www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm. |